Trent’anni dopo. L’albero azzurro
Prezzo: 3,50 €
L'articolo Trent’anni dopo. L’Albero Azzurro analizza il valore pedagogico, storico e mediatico di uno dei programmi per l'infanzia più importanti d'Italia. Il testo raccoglie i contributi di figure chiave della cultura e della televisione italiana.
Sezioni Principali del Documento
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L'Origine e l'Identità del Format: Il testo ricostruisce la nascita de L'Albero Azzurro nel 1990. La RAI ha abbandonato i vecchi modelli commerciali per creare una televisione relazionale. Il nuovo format stimola l'autonomia e la partecipazione attiva dei bambini.
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Il Contributo della Pedagogia (Università di Bologna): Pedagogisti come Andrea Canevaro e Vanna Gherardi hanno guidato il progetto. L'opera applica i principi dell'educazione attiva. Il programma valorizza la manualità, la narrazione e il riciclo dei materiali.
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La Scrittura Narrativa e la Poetica: L'autore e poeta Bruno Tognolini ha curato la parte narrativa. Le filastrocche e i personaggi come Dodò creano un linguaggio a misura di bambino. Il testo fonda la comunicazione sull'ascolto e sull'empatia.
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Aspetti Tecnici e di Produzione Televisiva: Registi e produttori come Maria Mussi Bollini e Carlo Baruffi hanno gestito la produzione. La regia ha adottato il croma-key in modo innovativo. Lo studio offriva uno spazio visivo sicuro e stimolante.
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L'Eredità Culturale e la Memoria: L'articolo raccoglie le testimonianze degli spettatori dell'epoca. L'Albero Azzurro rappresenta un punto di riferimento per la letteratura per l'infanzia e per la storia della TV italiana.
- Editore: Edizioni Junior
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