Sviluppare la riflessività di educatori e insegnanti
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Come sviluppare la riflessività di educatori e insegnanti nei contesti educativi
L'articolo si apre con una riflessione critica di Marco Dallari focalizzata sulle dinamiche del sistema educativo e del Welfare, a partire dalla storica esperienza dell'asilo nido Bonaccini di Modena. Il testo evidenzia il rischio del revisionismo politico-pedagogico e le conseguenze legate alle esternalizzazioni dei servizi educativi. Per rispondere a queste sfide, emerge con forza la necessità di sviluppare la riflessività di educatori e insegnanti, preservando il modello pubblico come paradigma di qualità, formazione in servizio e coordinamento pedagogico.
Il progetto TRACKs: strategie per sviluppare la riflessività di educatori e insegnanti
Il cuore del contributo presenta i risultati del progetto europeo TRACKs (programma Erasmus+), rivolto ai servizi dell'infanzia nella fascia 0-6 anni in Italia, Belgio (Fiandre) e Polonia. Il progetto esplora l'utilizzo della video-analisi e del video-coaching come metodologie innovative per sviluppare la riflessività di educatori e insegnanti.
Le principali linee di approfondimento comprendono:
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Promozione della consapevolezza professionale: L'impiego dei video permette ai gruppi di lavoro di analizzare l'agito quotidiano, esplicitare convinzioni implicite e percorsi formativi sul campo.
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Inclusione e valorizzazione della diversità: L'osservazione dettagliata e ricorsiva delle interazioni consente di identificare e rispondere ai bisogni dei bambini in contesti di svantaggio socio-culturale, vulnerabilità sociale o disabilità.
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Interazioni di qualità adulto-bambino: Focus su ascolto attivo, comunicazione non verbale, supporto al linguaggio ricco, risposte affettive e valorizzazione dell'intenzionalità dei bambini.
Metodologie e contesti per sviluppare la riflessività di educatori e insegnanti: gli studi di caso
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Lo studio di caso fiammingo (Belgio): Illustra il modello di video-coaching strutturato in sei fasi operative (dall'alleanza di lavoro, alle riprese brevi, fino al confronto di gruppo e con i genitori), fondato su framework d'interazione per l'incremento di relazioni calde, linguaggio ricco e agire metacognitivo.
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Lo studio di caso italiano (Bologna, Cooperativa CADIAI): Basato sulla Ricerca-Form-Azione, ha coinvolto educatori e coordinatori pedagogici nell'analisi di momenti chiave come la lettura condivisa e il gioco libero, per promuovere contesti inclusivi e competenze linguistiche in contesti ad alto tasso migratorio.
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Lo studio di caso polacco: Analizza le criticità sistemiche del settore prescolare in Polonia e l'efficacia del video-coaching nel rendere visibili i bisogni e l'agenteità dei bambini con disabilità o provenienti da contesti svantaggiati.
- Editore: Edizioni Junior
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