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Servizi educativi e scolastici

Servizi per l’infanzia e professionalità

Prezzo: 3,50 

Questo articolo presenta il numero della rivista scientifica Infanzia dedicato al tema dei servizi per l'infanzia. La curatela è affidata a Milena Manini per conto del CREI. Il Centro di Ricerca opera presso l'Università di Bologna.

Inoltre, il testo offre una riflessione sulla qualità educativa e sulla figura dell'insegnante. L'analisi prende in considerazione la fascia d'età tra 0 e 6 anni.

Il contesto istituzionale e la rivista Infanzia

Nell'editoriale di Roberto Farné viene annunciata la nascita del CREI. Il Centro è intitolato al noto pedagogista Piero Bertolini.

Allo stesso tempo, la rivista Infanzia diventa l'organo scientifico ufficiale del Centro. Fondata nel 1973, la testata mantiene salda la propria identità. Infatti, essa unisce da sempre la ricerca accademica con le esperienze pratiche del territorio.

Il Focus: trasformazioni e sfide dei servizi per l'infanzia

Milena Manini introduce il tema del Focus. In particolare, l'autrice evidenzia le recenti trasformazioni dei servizi per l'infanzia su diversi livelli:

  • Dimensione politico-sociale: Cresce la presenza di bambini con cittadinanza non italiana. Allo stesso modo, occorre raggiungere i target europei di copertura.

  • Dimensione organizzativa e gestionale: Si diffondono nuove tipologie di servizio, come le sezioni primavera. Di conseguenza, si supera la rigida contrapposizione tra pubblico e privato.

  • Dimensione pedagogica: Emerge la necessità di superare la crisi dei modelli tradizionali. Pertanto, i servizi per l'infanzia devono ritrovare una piena consapevolezza pedagogica.

Professionalità, ricerca e autovalutazione

I contributi teorici del volume approfondiscono il profilo professionale dell'educatore:

  • Insegnante riflessivo e ricerca: Anna Bondioli e Donatella Savio richiamano il pensiero di Donald Schön e John Dewey. L'educatore viene definito come un ricercatore pratico. Infatti, la ricerca nasce dalla percezione di un problema nell'agire educativo.

  • Autovalutazione di contesto: Antonio Gariboldi illustra l'autovalutazione come dispositivo formativo. A questo proposito, l'autore cita l'esperienza dei nidi di Scandiano guidati dalla scala ASEI.

  • Narrazione e scrittura di sé: Duccio Demetrio propone la scrittura autobiografica come strumento di formazione. Pertanto, la narrazione migliora il clima organizzativo nei contesti di lavoro.

  • Accoglienza adulta e passaggio generazionale: Lucia Balduzzi affronta il tema del turn-over del personale. Di conseguenza, l'accoglienza dei nuovi educatori diventa un momento strategico per trasmettere la memoria storica.

  • Coordinamento pedagogico: Sandra Benedetti ripercorre la storia dei coordinamenti pedagogici in Emilia-Romagna. Infine, viene sottolineato il ruolo di questa figura per la sostenibilità della qualità educativa.

  • Editore: Edizioni Junior
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