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Competenze artistico espressive

Segni d’arte

Prezzo: 3,50 

Il dialogo tra arte ed educazione nei primi anni di vita

L'approfondimento Segni d’arte, curato da Francesca Romana Grasso e Federica Valeria Villa, esplora il profondo e naturale legame che intercorre tra l'educazione e l'esperienza artistica fin dalla primissima infanzia. Il dialogo tra queste due dimensioni si sviluppa sia per un'inclinazione spontanea dei bambini, sia grazie a una consapevole regia educativa capace di proporre incontri, contesti ed esperienze mirate.

La conquista grafico-pittorica come esplorazione del sé

La conquista grafico-pittorica rappresenta nei bambini una tensione innata volta a costruire un processo dialettico tra il sé e l'altro da sé. Attraverso il gesto di tracciare un segno o lasciare un'impronta, i bambini non solo esplorano e comprendono il mondo circostante, ma esprimono la volontà di modificarlo, affermando così la propria presenza ed identità. In questo percorso, la transizione dalle opere bidimensionali alla tridimensionalità diventa un'occasione privilegiata per far risuonare le esperienze estetiche individuali e condivise tra adulti, bambini e bambine.

Il ruolo degli spazi museali e della quotidianità

L'esperienza artistica si estende anche al di fuori dei contesti educativi classici grazie a spazi dedicati come i musei. Progettati con cura per coinvolgere attivamente la mente e il corpo dei bambini, gli ambienti museali attivano una vera e propria pedagogia implicita in continuità con il vissuto quotidiano. Le opere d'arte si offrono dunque come pretesto e contesto per sperimentare e mettersi alla prova. Allo stesso modo, la conoscenza degli artisti del territorio e la coltivazione di relazioni a distanza — realizzate tramite gemellaggi e sollecitazioni ideate da artisti — restituiscono un valore profondo a ogni singolo segno tracciato.

Coltivare la sensibilità estetica e la complessità

Esercitare la sensibilità estetica attraverso il linguaggio grafico-pittorico significa allenare uno sguardo attento, divergente e costruttivo. Questa pratica consente ai più piccoli di confrontarsi con la complessità delle differenze in modo creativo, dando spazio alla sfera affettiva e sviluppando la capacità di codificare, decodificare e persino inventare nuove grammatiche espressive durante i loro primi anni di crescita.

  • Editore: Edizioni Junior
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