Quattro educatrici
Prezzo: 3,50 €
Introduzione e contestualizzazione storica
Il focus curato da Tiziana Pironi presenta la figura di quattro educatrici vissute tra Ottocento e Novecento, poco note in Italia, ma fondamentali per la storia dell'educazione dell'infanzia. Queste pioniere hanno superato stereotipi e pregiudizi dell'epoca per promuovere politiche di welfare dal basso e il pieno riconoscimento dei diritti dei bambini.
Ernesta Galletti Stoppa e il Kindergarten di Lugo
In Italia, Ernesta Galletti Stoppa ha fondato nel 1881 a Lugo di Romagna un Giardino d'infanzia di stampo fröbeliano.
-
Il progetto dell'istituto integrava la scuola dell'infanzia, la scuola elementare e la formazione per insegnanti.
-
L'approccio valorizzava il lavoro all'aria aperta, l'igiene e il contatto diretto del bambino con la natura.
-
Promuoveva inoltre la coeducazione dei sessi e il superamento dei vecchi asili di sola carità.
Pauline Kergomard e la scuola dell'infanzia francese
In Francia, Pauline Kergomard è stata la prima donna ad assumere il ruolo di Ispettrice generale delle scuole materne.
-
Ha trasformato le vecchie sale d'asilo in vere e proprie scuole materne laiche e gratuite.
-
Ha promosso l'importanza centrale del gioco infantile come strumento fondamentale di apprendimento.
-
Ha introdotto una pedagogia centrata sui bisogni infantili, sull'igiene, sulla musica e sulla continuità con l'ambiente familiare.
Margaret McMillan e l'Outdoor Education in Inghilterra
In Gran Bretagna, Margaret McMillan ha anticipato i principi moderni dell'Outdoor Education e dell'Outdoor Learning.
-
Assieme alla sorella Rachel, ha fondato Nursery School immerse nel verde per i figli delle classi sociali più svantaggiate.
-
Ha promosso l'apprendimento esperienziale, l'autonomia, l'attenzione alla salute corporea e la nutrizione.
-
Ha coinvolto attivamente i genitori nel processo educativo, considerandoli i primi educatori dei propri figli.
Gugù e la narrazione visiva della puericultura
L'artista e filantropa ravennate Augusta Rasponi dal Sale, nota con lo pseudonimo di Gugù, ha dedicato la propria vita e l'arte all'infanzia disagiata.
-
Attraverso illustrazioni, libri e tavole statistiche, ha svolto un'opera pionieristica di divulgazione sulla puericultura e sulle corrette pratiche igieniche.
-
Ha combattuto l'alta mortalità infantile promuovendo l'allattamento materno, l'uso corretto del poppatoio e la libertà di movimento del corpo del neonato.
-
I suoi disegni ritraggono i bambini reali con rispetto, cogliendone l'espressività, l'emotività e la dignità di soggetti di diritto.
- Editore: Edizioni Junior
Questo articolo è on-demand. Acquista per sbloccare e leggere il contenuto.
La registrazione è semplice e veloce e ti permette di accedere subito a un anno di abbonamento gratuito, con contenuti esclusivi e il tuo Welcome Pack dedicato alla crescita professionale.
Registrati ora e prosegui con l'acquisto.
