Progettare rilanci, rilanciare progetti
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Il valore del rilancio nell'approccio progettuale
Il rilancio nella progettazione educativa non rappresenta una semplice strategia didattica, ma un vero e proprio atteggiamento mentale dei professionisti dell'educazione nei nidi e nelle scuole dell'infanzia. A differenza della programmazione rigida, che stabilisce prassi e contenuti a priori, l'approccio progettuale si definisce attraverso la capacità di adattare le decisioni in itinere in base a ciò che viene interpretato nel corso dell'esperienza. Il concetto di rilancio (dal latino lanceare, far vibrare la lancia) indica l'atto di rimandare uno stimolo per generare nuovi movimenti e percorsi conoscitivi, sfidando e sostenendo la relazione educativa in atto tra adulti e bambini.
La costruzione reticolare degli apprendimenti
La progettazione fa riferimento a una teoria dell'apprendimento di tipo reticolare, in cui concetti e idee sono nodi interconnessi attraverso itinerari soggettivi e individuali. Il bambino è considerato un soggetto competente, capace di elaborare teorie provvisorie e ipotesi sul mondo attraverso il confronto con il contesto e con i pari. Il rilancio interviene in questo processo valorizzando sia l'imprevisto sia l'errore come elementi costitutivi della ricerca, orientando la quotidianità verso una co-costruzione attiva dei significati.
Osservazione, documentazione e interpretazione
Il rilancio progettuale nasce da un processo valutativo e interpretativo continuo, alimentato da fasi sistematiche di osservazione e documentazione educativa. Prima di rilanciare una proposta, il gruppo di lavoro rilegge il percorso effettuato per cogliere i punti ancora aperti, i nodi concettuali e i modi con cui i bambini attribuiscono senso alle esperienze. Il rilancio dà nuova linfa alla struttura del progetto introducendo nuove piste d'indagine o approfondendo ambiti esplorativi già avviati.
Il ruolo dell'adulto e le domande generative
In questa cornice, l'educatore e l'insegnante assumono la veste di ricercatori, abbandonando il ruolo di meri trasmettitori di nozioni. Una delle modalità privilegiate per attivare il rilancio è l'uso di domande generative, ovvero quesiti capaci di sollecitare il pensiero critico, creare collegamenti e aprire nuovi interrogativi. Attraverso l'ascolto del bambino, la predisposizione di contesti di apprendimento problematizzanti e il rilancio mediante linguaggi differenti (grafici, verbali, manipolativi), l'adulto sostiene la crescita conoscitiva individuale e di gruppo all'interno di un'opera educativa pienamente condivisa.
- Editore: Edizioni Junior
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