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Competenze genitoriali

La tenerezza non fa rumore

Prezzo: 3,50 €

Il valore dell'educazione emotiva nei servizi per l'infanzia

L'articolo La tenerezza non fa rumore, curato da Alessia Agliati e pubblicato nella rivista Bambini (maggio 2020), affronta un tema centrale e innovativo nella pedagogia contemporanea. Molto spesso, l'attenzione degli adulti e degli educatori all'interno dei servizi per l'infanzia si concentra sulla gestione delle cosiddette emozioni "negative", come la rabbia, la collera o i conflitti tra pari. Al contrario, questo contributo invita a fare spazio e a dare visibilità a quelle emozioni positive e prosociali che "non fanno rumore", ma che rappresentano le fondamenta del benessere individuale e collettivo.

Definizioni e caratteristiche della tenerezza secondo Alessia Agliati

Nel suo intervento, Alessia Agliati definisce la tenerezza come un'emozione di bassa intensità che comporti un'attivazione piacevole, manifestata attraverso forme di contatto fisco (come carezze, abbracci e baci) e la ricerca di vicinanza o intimità. Dal punto di vista fisiologico, la tenerezza provoca un rallentamento della respirazione, un rilassamento del tono muscolare e una diminuzione della frequenza cardiaca. L'autrice distingue due tipologie principali di questo vissuto: la tenerezza compassionevole o protettiva, sollecitata dalla percezione dell'altro come vulnerabile o indifeso, e la tenerezza affettuosa o da vicinanza, legata alla ricerca di protezione e al desiderio di sentirsi accuditi all'interno di un legame fiduciario.

Comportamenti prosociali e ruolo dell'educatore al nido

L'analisi evidenzia come i bambini siano capaci di esprimere fin da piccolissimi la propria empatia e disponibilità verso i compagni attraverso comportamenti prosociali quali l'aiuto, la condivisione e la consolazione. Tuttavia, sebbene esista una propensione spontanea al contatto e alla cura, la ricerca scientifica sottolinea che le manifestazioni prosociali necessitano dell'intervento educativo degli adulti. Gli educatori hanno la responsabilità di predisporre ambienti idonei, promuovere occasioni di scambio e incoraggiare la tenerezza e la cooperazione tra bambini. Coltivare queste pratiche all'asilo nido contribuisce a ridurre i rischi di esclusione sociale e di aggressività, ponendo le basi per la costruzione di una comunità empatica e partecipe. In conclusione, la pubblicazione invita ad affinare lo sguardo pedagogico verso le azioni silenziose della cura quotidiana.

  • Editore: Edizioni Junior
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