La scoperta della lingua scritta tra nido e scuola dell’infanzia
Prezzo: 3,50 €
Il focus, curato da Angela Chiantera e Maria Cristina Stradi, affronta il tema del rapporto tra i bambini della fascia 0-6 anni e la lingua scritta, rispondendo alle crescenti ed esplicite richieste dei genitori che desiderano avviare precocemente i figli all'apprendimento di questa competenza. Le motivazioni delle famiglie derivano sia dal riscontrare nei piccoli un interesse spontaneo per i segni grafici e le lettere, sia dal desiderio di dotarli di strumenti utili per il futuro successo scolastico. Spesso ciò porta le insegnanti a proporre schede ed esercizi di pregrafismo e prelettura che rischiano di ridurre la scrittura a gesti ripetitivi privi di significato.
La prospettiva pedagogica ed educativa
Il contributo intende riproporre una riflessione approfondita sui compiti di educatrici e insegnanti, evidenziando che il compito della scuola dell'infanzia (in continuità con le Indicazioni nazionali del 2012) è quello di far esplorare e sperimentare la lingua scritta nella sua funzione comunicativa e nei suoi usi sociali, anziché anticipare l'insegnamento formale di lettura e scrittura. La valorizzazione dell'ambiente (ricco, stimolante e non forzato), del gioco e della naturale curiosità infantile è centrale per favorire un approccio giocoso, attivo e intelligente al codice scritto.
I contributi degli autori presenti nel focus
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Angela Chiantera (Dalla lingua parlata alla lingua scritta: un percorso costante e graduale): illustra la continuità tra linguaggio orale e codice scritto. Mette in evidenza le peculiarità della lingua scritta (permanenza del segnale e decontestualizzazione) e l'importanza di promuovere il parlato decontestualizzato e la consapevolezza epilinguistica e fonologica fin da piccoli.
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Laura Ruffilli (Dai suoni al senso): presenta un percorso didattico (svolto con bambini di 5 anni) focalizzato sullo sviluppo della consapevolezza fonologica (segmentazione, fusione sillabica, rime) e della comprensione del testo scritto attraverso testi funzionali, narrativi e il dettato all'adulto.
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Maria Cristina Stradi (La scrittura nella scuola dell'infanzia: il nome proprio): si concentra sul valore del nome proprio come primo "modello alfabetico" e oggetto di indagine per i bambini. Spiega come la scrittura sia un processo investigativo e simbolico che parte dal nido (dal gesto al segno grafico) per arrivare alle prime ipotesi alfabetiche senza l'uso di schede o quaderni "pre".
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Vanna Gherardi (La lettura): affronta il tema della lettura ad alta voce e il suo profondo legame con lo sviluppo del pensiero narrativo. Analizza l'importanza dei centri di lettura, della frequenza delle biblioteche, del prestito del libro e della lettura di immagini come strumenti di arricchimento cognitivo, sociale ed emotivo.
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Melania Delprete, Dina Grandi, Guerrina Ravaglia (Invogliare a leggere e a scrivere, facendo un viaggio in un'antica biblioteca): documentano un'esperienza educativa condotta con i bambini della scuola dell'infanzia "Le Capanne" di Villanova di Bagnacavallo. Attraverso allestimenti specifici (angoli lettura, messaggeria) e un'uscita didattica alla secentesca Biblioteca Malatestiana di Cesena, dimostrano come sia possibile stimolare il desiderio di leggere e scrivere tramite la suggestione, la meraviglia e il contatto con libri e scritture antiche.
- Editore: Edizioni Junior
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