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Competenze artistico espressive

Il diritto di educare all’arte

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Il significato dell'arte e l'educazione al bello

L'articolo si propone di analizzare le interconnessioni e gli intrecci esistenti tra la dimensione artistica e il mondo dell'educazione secondo una prospettiva pedagogico-didattica. Il concetto originario di arte, nato come téchne o applicazione di regole per la produzione di oggetti, si è evoluto nel tempo verso la creazione di prodotti culturali sottoposti a giudizi di valore. In questo contesto, l'ambito estetico assume sia una funzione di denuncia sociale, sia il compito di prefigurare realtà ancora inesistenti tramite l'immaginazione. Ridefinire il concetto di bellezza diventa fondamentale per l'educazione. Le Indicazioni nazionali per la scuola dell'infanzia sottolineano come l'attività artistica orienti la propensione naturale dei bambini a esprimere pensieri ed emozioni, favorendo la creatività, la conoscenza di sé, degli altri e del mondo reale.

L'esperienza artistica come processo cognitivo e relazionale

L'arte opera come una metafora rivelatrice della realtà socio-culturale e strumento di lettura divergente del mondo. Come suggerito da Adorno, i fatti estetici sono intrinsecamente fatti sociali. Di conseguenza, educare all'arte richiede contesti capaci di stimolare meraviglia, empatia e curiosità. Attraverso l'esperienza diretta dei materiali e l'osservazione delle opere visive, i bambini affrontano percorsi di problem solving: apprendono che ogni problema può avere molteplici soluzioni e che si può pensare "con" e "attraverso" la materia. Dal punto di vista storico, l'interesse per la produzione grafico-simbolica dell'infanzia ha dimostrato come l'attività dei più piccoli costituisca una forma di rappresentazione autonoma e un'occasione irrinunciabile per sviluppare le facoltà personali.

L'esperienza, la creatività e la dimensione dei diritti universali

Nella riflessione pedagogica internazionale, la pratica delle arti è strettamente collegata alla promozione della cultura dei diritti universali. Strumenti normativi come la Dichiarazione ONU del 2011 e la Raccomandazione UNESCO del 1974 riconoscono l'esperienza artistica come un mezzo decisivo per costruire consapevolezza e pace. La creatività non è un dono esclusivo del genio, ma una disposizione naturale universale che si manifesta dove c'è rielaborazione attiva e trasformazione della realtà. Promuovere il diritto di educare all'arte significa favorire un apprendimento trasformativo (lifelong e lifewide learning), capace di unire la dimensione cognitiva con quella emozionale per sviluppare il senso morale e la cittadinanza democratica. Questo principio è ribadito anche dalla Carta dei diritti dei bambini all'arte e alla cultura, che rivendica il diritto di ogni bambino ad accedere liberamente, attivamente e laicamente a tutte le forme di espressione e ai luoghi di cultura della propria comunità.

  • Editore: Edizioni Junior
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